Le obbligazioni index linked sono titoli strutturati, il cui rendimento è legato all’andamento di un indice esterno, che può riguardare il mercato azionario, il prezzo di una o più materie prime, il tasso di cambio di una valuta o una combinazione di anche più indici. Sono un’unione tra un’obbligazione ordinaria e una opzione call venduta dall’emittente al sottoscrittore.

La prima componente consente al titolare di ottenere alla scadenza prevista dal contratto il rimborso integrale del capitale nominato indicato sul titolo. A volte, al verificarsi di determinate condizioni, è anche possibile lo stacco di una cedola fissa, altrimenti i suddetti bond diventano zero coupon, ovvero non danno origine al godimento di cedole. Se l’andamento dell’indice sottostante è positivo, si ha diritto alla scadenza a un premio, che può essere notevole e che sommato al capitale investito, può determinare un rendimento anche molto interessante. Al contrario, se l’andamento dell’indice esterno è negativo, non si avrà diritto adl premio, fermo restando che il capitale investito sarà certamente rimborsato.

Chi acquista un’obbligazione index linked corre il rischio di non ottenere alcuna cedola dalla data dell’investimento a quella della rivendita del titolo o del suo rimborso alla scadenza. Pertanto, sarebbe consigliabile acquistare tali bond solo se si comprende appieno la direzione potenziale del mercato, relativamente all’indice sottostante. Per esempio, se l’obbligazione prevede alla scadenza un premio legato in termini percentuali al capitale nominale e dipendente dall’andamento del prezzo del petrolio tra la data dell’investimento e la scadenza del bond stesso, sarebbe opportuno almeno affidarsi ai consigli di un esperto, in grado di concepire il grado di rischio sottostante e di fare una previsione attendibile del mercato del greggio.

Il rischio di un’obbligazione index linked resta, però, limitato per quello che abbiamo verificato, perché non è mai in discussione il rimborso del capitale indicato sul titolo. Ne consegue che se abbiamo acquistato l’obbligazione sotto la pari, ossia al di sotto del suo valore nominale, avremmo in ogni caso ottenuto un rendimento minimo.

In base al tipo di opzione call associata al titolo, possiamo distinguere tra index linked plain vanilla e average index linked bond. Nel primo caso, il premio dipende dalla differenza, se positiva, tra il prezzo finale e quello iniziale dell’indice, moltiplicata per il valore di quest’ultimo. Nel secondo caso, il premio dipende dalla differenza, se positiva, tra il prezzo medio dell’indice sottostante e il suo valore iniziale.

Dunque, i titoli plain vanilla index linked legano il premio ai valori di fine e inizio investimento, mentre quelli average index linked bond ai valori medi che l’indice ha registrato nel corso dell’investimento. Ne consegue che i primi presentano un maggiore grado di rischio, perché basterebbe che alla data X l’indice mostrasse un prezzo inferiore alla data iniziale Y per non ottenere il premio. Al contrario, le variazioni finali hanno un impatto quasi nullo sul premio, nel secondo caso, visto che questi viene erogato sulla base dei prezzi mediamente registrati nell’arco dell’investimento.

Come sempre, il rischio maggiore comporta un premio o rendimento potenziale più alto. Quindi, le obbligazioni average index linked, in quanto meno rischiose, dovrebbero tendere a staccare mediamente premi meno elevati delle prime.

Quando l’indice sottostante al quale è legato il premio prevede di tenere in considerazione il cambio con un’altra valuta, il rischio aumenta, così come pure anche la difficoltà di analizzarne l’andamento. Poniamo, ad esempio, che il premio di un’obbligazione sia legato all’andamento tra la data X e la data Y di un indice azionario della Borsa di Istanbul, espresso in euro. Qui, dobbiamo tenere in considerazione non solo l’andamento della borsa turca in sé, ma anche del cambio tra lira turca ed euro. Se, per ipotesi, nel periodo considerato, il mercato azionario turco è cresciuto del 20%, ma la lira ha perso il 30% contro l’euro, il premio non potrà essere erogato, in quanto il risultato finale è stato negativo. Viceversa, se l’indice azionario risultasse in calo del 5%, ma nel frattempo la lira si è rafforzata contro l’euro del 15%, il premio potrà essere erogato, in quanto il risultato complessivo è stato positivo.

A volte, proprio per andare incontro alle esigenze dei risparmiatori più avversi al rischio, anche questo tipo di obbligazioni prevede lo stacco di una cedola minima garantita, anche se dovremmo attenderci in questi casi un premio potenziale più basso, perché a fronte del minore rischio, anche il rendimento tende ad essere inferiore a quello esitato da un titolo più rischioso.

Tra le varie forme di obbligazioni index linked troviamo, infine, i reverse floater, ovvero bond a medio lungo termine, dai 10 ai 30 anni, il cui rendimento è inversamente proporzionale all’andamento dei tassi di mercato, attraverso la contrazione di un contratto swap.

Un ultimo rischio che segnaliamo per questi titoli è la loro scarsa liquidità. In quanto titoli molto personalizzati, spesso si ha difficoltà a rivenderli sul mercato secondario, una volta acquistati, con la conseguenza che si potrebbe restare a lungo in attesa di cederli ad altri, nel caso di andamento sfavorevole del mercato sottostante.